" Spiragli di luce "

Dalll'iniziativa tutti giornalisti del Symposium 1.1 :

 

"Me ne vado, mamma, perdonami, i rimproveri sono inutili, mi sono perduto lungo un cammino che non riesco a controllare, perdonami se ti ho disobbedito, rivolgi i tuoi rimproveri alla nostra epoca, non a me, io me ne vado e la mia partenza è senza ritorno, io non ne posso più di piangere senza lacrime, i rimproveri sono inutili in quest'epoca crudele, su questa terra degli uomini, io sono stanco e non mi ricordo niente del passato, me ne vado chiedendomi se la mia partenza mi aiuterà a dimenticare."

Venerdì 17 dicembre, a Mohammed Bouazizi, 26 anni, venditore ambulante di frutta e legumi, è stata confiscata la merce dalla polizia municipale, perché sprovvisto delle necessarie autorizzazioni. Di fronte all'impossibilità di recuperare i suoi beni ha deciso di immolarsi col fuoco davanti alla Prefettura. Gravemente ferito, è stato ricoverato in un ospedale di Tunisi.

Il 5 gennaio alla sua morte l'intera Tunisia è in rivolta, quattordici morti in 24 ore. Era solo Natale 2010, ricordate? La polizia reprime la protesta: un ragazzo di diciotto anni rimane ucciso da un colpo d‟arma da fuoco esploso dalla polizia durante una manifestazione. 9 gennaio, è sera, e da ore raccolgo in rete notizie, dall'ultimo aggiornamento alle ore 20:44 risulta che “Violenti scontri tra manifestanti e forze dell‟ordine hanno provocato almeno 26 vittime e diversi feriti nel week end in due località della Tunisia: Tala, nella regione centro-occidentale del Paese, e Kasserine, capitale della stessa regione. Quattordici i morti di oggi: quattro a Tala ad opera di colpi di arma da fuoco che hanno ferito anche sei persone, e altre quattro, oltre a diversi feriti, a Kasserine. Il bilancio degli scontri potrebbe appesantirsi. L‟agenzia ufficiale tunisina Tap, citando una fonte ufficiale, ha precisato che altre quattro persone sono rimaste uccise a Rgeb, e due a Kasserine.

Ma chi le ascolta queste voci? Menti folli, disperate come le loro? Si sappia allora che in Tunisia è molto difficile comunicare e non solo per la lingua, ma anche perchè chi lo fa è soggetto a censura continua, si vede disattivata la sua identità in rete, non si può travasare in Youtube, tanto per dirne alcune delle più leggere. Ma c‟è chi apprende con una telefonata o che vede dalla propria finestra cosa accade … ragazzi che cadono sotto il fuoco delle forze dell‟ordine.

Mentre pensavo agli avvenimenti tunisini, alla disperazione che ha portato dei giovani a darsi fuoco, mi sono chiesto: e noi? Cosa saremmo disposti a fare noi per i nostri diritti, per la nostra libertà?

Certo ora confrontare problemi di questa entità con quelli italiani sembra ridicolo, dicevano così anche per la Grecia ... prima della grande rivolta greca!

Penso che non ci sarà nemmeno bisogno di chiederselo, non sarà quest'anno, forse non sarà il prossimo, ma è sem-pre più vicino il momento in cui ognuno, umanamente, risponderà dei suoi diritti. Qualcuno scapperà davanti ai soprusi, qualcuno si unirà ai poteri forti, qualcuno tradirà per paura, qualcuno "avrà una famiglia" e quindi non manterrà la propria parola. Pochi resteranno ad agire secondo quel che declamano già da oggi.

E‟ mai possibile che dobbiamo ascoltare le voci solo se gridano morte? Beh adesso lo sapete “è scattata la disobbedienza civile in tante città della Tunisia…malgrado l‟embargo mediatico e tanta indifferenza”.

 

 

Carmine Iannaccone

E in Italia cosa stiamo facendo per la nostra libertà ? : Resoconto serata TnT Jesi con Landini ..

 

 

In Italia fortunatamente ancora non ci stiamo suicidando immolandoci con il fuoco ma il tempo stringe e si salva il salvabile; la riunione dell'altra sera al TnT di Jesi mi ha fatto molto riflettere sul fatto che a combattere in Italia non siamo in pochi e isolati, che come diceva anche Landini

studenti e metalmeccanici hanno in comune la stessa privazione di quei diritti fondamentali che dovrebbero essere garantiti in uno stato che si autodefinisce libero e democratico .

Ho visto persone impegnate socialmente per organizzare un referendum sull'acqua : http://www.facebook.com/pages/Coordinamento-Marchigiano-Movimenti-per-lAcqua/126873417373912

Ho visto metalmeccanici raccogliere fondi vendendo arancie biologiche:http://www.facebook.com/profile.php?id=100001833152269#!/event.php?eid=193857590631396

Ma sopratutto ho visto UNA NUOVA LINEA DI VALORI da mettere in campo per cambiare un disagio sociale in cui chi combatte per i diritti di tutti non è più visto come il disadattato di turno !

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Commenti: 1
  • #1

    Randy (lunedì, 24 settembre 2012 23:18)

    Great info, thx